Moviola in campo: finalmente la tecnologia che (forse) cambia lo sport

June 29, 2016

 

Moviola in campo: finalmente la tecnologia che (forse) cambia lo sport 2016.

 

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di nuove tecnologie che stanno contribuendo a migliorare la vita di tutti, in diversi ambiti e sotto molti aspetti. Dopo lunghe ed estenuanti ricerche, dibattiti riguardanti la moralità, riflessioni approfondite e dubbi interminabili, finalmente in Italia stiamo per assistere ad una evoluzione senza precedenti che segnerà inevitabilmente il nostro futuro: la moviola in campo.

Ebbene si, recentemente l’IFAB, l’organo internazionale che decide le regole del gioco del calcio, ha selezionato anche il campionato italiano per testare il VAR (Video Assistant Referees), un nuovo sistema di visualizzazione delle immagini che dovrebbe aiutare gli arbitri a prendere le decisioni giuste davanti a episodi poco visibili a occhio nudo. 

 

Secondo i dirigenti FIFA, la moviola in campo servirà a fare chiarezza principalmente su 4 tipologie di casi:

 Regolarità di un gol

 Espulsioni

 Rigori

 Stabilire l’identità esatta di chi ha commesso un fallo

 

Come funziona?

Uno o più incaricati monitoreranno la partita attraverso dei video e, in caso rilevassero delle irregolarità, potranno comunicare in tempo reale con l’arbitro grazie a un auricolare. Allo stesso modo il direttore di gioco, in caso di dubbio, può rivolgersi agli assistenti per chiedere delucidazioni e per farsi inviare su un tablet le immagini degli episodi inquisiti.

A differenza però di altre discipline sportive, non sarà consentito a giocatori e allenatori di chiedere il ricorso al VAR: la decisione sull'utilizzo è di esclusiva competenza dell’arbitro, così come l’ultima parola. La prossima stagione dovrebbe essere un test generale, chiamato off line dalla FIFA stessa (al momento ci sfugge il motivo della scelta), per diventare invece ufficialmente adottato già dall'anno successivo. Comunque nei prossimi giorni la FIGC farà sapere tutti i dettagli a riguardo. Il punto critico della questione, che angoscia milioni di tifosi, ma che allieta chi compra gli spazi pubblicitari, è il possibile allungamento dei tempi di gioco a causa delle interruzioni.  

 

Veri esperti in disciplina calcistica hanno prontamente risposto che è meglio perdere qualche minuto ma avere un gioco che si svolto regolarmente, piuttosto che far condizionare gli esiti delle partite da episodi mal interpretati dall’ arbitro.

 

A questo punto mi sento in dovere di fare due considerazioni: la prima, oggettiva, è che questa tecnologia tanto osannata come rivoluzionaria in realtà non è che sia poi così innovativa (stiamo parlando di telecamere, microfoni e tablet fondamentalmente). La seconda, del tutto personale e non condivisibile, è che se da un lato l’agognata moviola in campo senza ombra di dubbio eliminerà gran parte degli errori decisionali che possono cambiare l’andamento di un risultato, dall’ altro, contemporaneamente, farà sparire tutti quei fantastici dibattiti animatissimi che colorano le trasmissioni d’approfondimento calcistico e, cosa ancor più grave, toglierà numerosi argomenti alle discussioni da bar che rendono più piacevoli gli aperitivi dopo il lavoro.

 

Detto questo, non mi rimane che sottolineare che anche il gioco più amato dagli italiani si affida alla tecnologia. A parer mio,rischia di perdere un po’ di fascino e di umanità, che sono poi le qualità più affascinanti del calcio, ma di sicuro i risultati saranno più onesti e veritieri.In ogni caso, non ci resta che aspettare. Gli effetti di questa innovazione sono imprevedibili, quant’è vero che la palla è rotonda.

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