Diletta Leotta e la privacy online: ecco come proteggere al meglio lo smartphone

October 3, 2016

Per proteggere la propria privacy (e dignità) e rendere sicuro lo smartphone dalle mire degli

hacker è sufficiente seguire 5 piccoli passi

 

 

 

La diffusione delle foto osé della giornalista Diletta Leotta e di una delle sorelle Buccino ha

dimostrato che la sicurezza dei propri smartphone dovrebbe essere la prima preoccupazione di tutti. Pensare che questi furti riguardino soltanto i personaggi famosi è un errore da non commettere. Ognuno di noi sa benissimo che all’interno del proprio telefono sono conservati foto, video e contenuti di vario genere che possono crearci un certo imbarazzo se diffusi sul web, dove poi sarà praticamente impossibile eliminarli del tutto. Anche nel mio ci sono cose che è meglio che rimangano sepolte nella memoria del telefono da qui all’eternità. Le foto dei nostri figli potrebbero cadere nelle mani di malintenzionati per non parlare dei video di serate alcoliche o del fastidioso fenomeno del revenge porn. Scommetto che nessuno vorrebbe che un ex fidanzato geloso mandi in giro le nostre foto in deshabillé.

 

Per proteggere lo smartphone dalle attività degli hacker è sufficiente prendere delle precauzioni. Alcune potranno sembrarvi banali ma sappiate che i pirati basano la maggior parte del loro lavoro sulla pigrizia e disattenzione degli utenti.

 

1 – Utilizzare i codici di sicurezza

Digitare il PIN può sembrare un fastidio ma diciamoci la verità: lo faremo anche centinaia di volte al giorno ma alla fine è un’operazione di appena 2 secondi al massimo. La sequenza di

trascinamento, la lettura dell’iride e dell’impronta digitale o la classica password numerica sono

tutti strumenti che impediscono l’accesso a terzi quando si lascia lo smartphone incustodito o alla mercé di amici burloni.

 

2- Password diverse per servizi diversi

Molti utilizzano la stessa password per più servizi. Per accedere a Facebook, ad esempio,

inseriscono la stessa combinazione di lettere e numeri che già usano per la posta elettronica, Skype e quant’altro. Questo è quanto di più sbagliato si possa fare. Una volta ottenuta la chiave d’accesso di una di queste piattaforme tutti i dati contenuti nelle altre saranno liberamente accessibili. Altro errore è quello di segnare le proprie password nelle note del telefono, sperando che i malintenzionati non siano così furbi da leggerle. Una soluzione può arrivare da app che raccolgono tutte le chiavi d’accesso in un unico luogo ma le proteggono a dovere come

iPassword https://itunes.apple.com/it/app/ipassword-password-%20manager/id730254788?mt=8 ( IOS ) 

1Password https://play.google.com/store/apps/details?id=com.agilebits.onepassword&hl=it ( ANDROID ) 

 

 

 

3 – Nascondere contenuti ed app

Esiste un modo molto semplice per impedire l’accesso a terzi alle app: basta nasconderle. Su

Android esiste una funzione chiamata appunto “nascondi app” che impedisce l’accesso non

autorizzato all’archivio, galleria e media player o si possono anche scegliere servizi come AppLock https://play.google.com/store/apps/details?id=com.domobile.applock.
Su iOS questa possibilità non è stata inserita di default ma i fan della Mela possono comunque usufruire di app come Private Photo Vault 

 

https://itunes.apple.com/us/app/private-photo-%20vault-keep-%20pictures+videos/id417571834?mt=8, 

 

4 – Autenticazione a 2 fattori

Al giorno d’oggi la maggior parte dei servizi più diffusi al mondo, da Facebook a Google fino a

Twitter, ha introdotto l’autenticazione a due fattori. Questo sistema consiste in un doppio processo di sblocco. Una volta inserita la classica password all’utente verrà richiesto di digitare anche un codice numerico inviato via SMS dalla piattaforma stessa. Ad ogni tentativo di accesso non autorizzato sarà possibile cambiare immediatamente la password e lasciare l’hacker in brache ditela.

 

5 – Cancellare da remoto

Una volta che lo smartphone è dato perso o rubato si può comunque avere il pieno controllo dei contenuti in esso salvati. Sia iOS sia Android consentono infatti di cancellarli da remoto per

evitarne la diffusione. Per i dispositivi Apple è sufficiente accedere a “Trova il mio iPhone” su

iCloud.com (http://icloud.com/). Una volta selezionato il dispositivo da ripristinare è sufficiente

inserire ID Apple, numero di telefono e un messaggio da visualizzare. Fatto questo ogni contenuto sparirà dal dispositivo. Per Android il processo passa dal portale androidmanager.com (http://android.com/devicemanager). Cliccando “cancella” verranno eliminati tutti i file salvati nel telefono (app comprese) ma non quelle immagazzinate nelle memory card. Per avere la certezza di tutelare la propria privacy non bisogna però dimenticare di cancellare anche le foto caricate in automatico da servizi di cloud storage come Dropbox e Google Foto.

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