Snapgram: come e perché Instagram sta copiando Snapchat
Nonostante Instagram stia cercando in tutti i modi di assomigliargli,
Snapchat spopola tra i più giovani

Con l’aggiornamento di qualche giorno fa, Instagram ha lanciato l’assalto definitivo a
Snapchat. Un assalto ai limiti della contraffazione grazie alla possibilità per gli utenti di
Instagram di condividere video a tempo, in grado di autodistruggersi e sparire dalla
circolazione entro un tot di ore; funzione già da anni attiva e caratteristica di successo del
social con il fantasmino (Snapchat).
Il recente aggiornamento di Instagram, di proprietà di Facebook, segue quelli dell’estate
scorsa che hanno segnato i primi passi nel tentativo di copiare Snapchat. Prima a Luglio con
l’introduzione nella chat di Instagram della scadenza ai messaggi inviati (scaduto il tempo il
messaggio viene cancellato). Poi ad Agosto con il lancio del macigno Instagram Stories,
un’applicazione del software che permette agli utenti di condividere e realizzare contenuti a
scomparsa, in pieno stile Snapchat.
Oggi le due piattaforme risultano quasi identiche, realtà che ha già fatto nascere alcune
fortunate combinazioni di nomi come Snapgram o Instachat, proprio ad indicare il grado di
somiglianza a cui sono arrivate le due piattaforme che in origine, ricordiamolo, erano ben
distinte. Dato per scontato che Snapchat piace, la caratteristica di messaggi e post a tempo
è perfetta per chi vuole scambiare segreti e contenuti divertenti o a sfondo erotico, rimane
da capire perché a Zuckenberg non è rimasto altro da fare che trasformare Instagram in una copia di Snapchat
Snapchat piace ai giovani e Instagram ha paura
A parte qualche differenza di forma troppo irrilevante per parlarne, la sostanza è una sola:
Instagram (quindi Facebook) ha copiato perché vuole attirare a sé il vasto numero di giovani
e giovanissimi che considera Snapchat il miglior Social del web. Il report della Piper Jaffray,
un’azienda americana di sondaggi, parla chiaro sull’evoluzione positiva del fantasmino:
su un campione di 10.000 intervistati perlopiù americani con un un’età media di 16 anni, il
34% considera il fantasmino il miglior Social, seguito al secondo posto da Instagram
apprezzato dal 24% del campione, mentre Facebook e Twitter sono al terzo e quarto posto
con il 13% di gradimento.
Le sorti dei Social Network sono altalenanti, e spesso riflettono gli interessi e le mode
volubili degli utenti, specialmente se gli utenti considerati dalla ricerca sono giovanissimi. E
sempre i report e gli andamenti confermano lo strapotere di Facebook e gli ottimi risultati di
Instagram nelle fasce di età più avanzate. Ma gli orientamenti e le tendenze dei giovani,
ovvero i futuri abitanti e fruitori della rete e dei suoi servizi, sono fondamentali e saperle
intercettare significa assicurarsi più facilmente la loro attenzione una volta adulti.
La realtà di una larga fascia di giovanissimi che non orbita intorno a Facebook e Instagram
deve aver fatto risalire più di qualche brivido lungo la schiena di Zuckerberg e soci. E
pensare che verso la fine del 2013, intuendo le potenzialità del fantasmino, Facebook tentò
di comprare Snapchat per 3 miliardi di dollari. L’offerta venne rifiutata perché il fondatore
Evan Spiegel era convinto che un giorno avrebbe potuto trattare con Facebook da una
posizione dominante. Cosa abbia provato il gigante Facebook di fronte a tale rifiuto non è
dato sapere. Di sicuro è rimasto in attesa, attento ai dati riguardanti la crescita e il rafforzarsi
di Snapchat fino a quando, nell’ultimo anno, ha deciso di utilizzare Instagram (acquistato per
1 miliardo di dollari) come cavia-copia di Snapchat. Non mi è stato possibile acquistarlo?
Allora lo copio tale e quale, cercando poi di avere la meglio sul lungo periodo grazie alla
posizione di monopolio quasi assoluto e alle risorse miliardarie di cui dispongo. Dal
momento che ci sono in ballo interessi miliardari, l’ipotetico ragionamento (neanche troppo
ipotetico) di Zuckerberg non fa una piega.
Il binomio Snapgram o Instachat non può durare a lungo e uno dei due avrà la meglio.
L’unica certezza per ora è che il fantasmino è tutt’altro che invisibile.